A giugno 2026 l’export del Made in Italy ha generato un volume d’affari pari a 59,8 miliardi di euro, in crescita del +9,8% rispetto a giugno 2025. Anche i volumi esportati registrano un incremento, pari al +4,3%.
I Paesi UE (+15,2%) si confermano i principali mercati di destinazione, assorbendo il 54,0% delle vendite complessive oltre confine. Il restante 46,0% è diretto verso i Paesi extra-UE, che registrano una crescita del +4,1% rispetto a giugno 2025.
Tra i principali mercati, le migliori performance sono state registrate da Germania (+23,0%), Paesi Bassi (+22,4%), Repubblica Ceca (+20,5%), Cina (+19,2%) e Belgio (+14,9%). Positiva anche la dinamica di Turchia (+11,3%), Polonia (+10,7%) e Svizzera (+10,5%). Il Regno Unito rappresenta invece l’unico tra i principali partner commerciali a evidenziare una contrazione (-8,5%).
A livello settoriale, crescono in valore le esportazioni dei prodotti delle attività manifatturiere (+9,2%), che rappresentano oltre il 95% dell’export complessivo, dei prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (+5,3%) e dei prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (+1,0%).
Particolarmente sostenuti, sebbene riferiti a valori più contenuti, risultano anche gli incrementi dei prodotti dei servizi di informazione e comunicazione (+74,8%), dell’energia (+58,5%) e delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (+45,1%).
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Per ulteriori dettagli si rimanda alle Tabelle in allegato contenenti un’elaborazione su dati ISTAT, per settori produttivi e principali Paesi di destinazione.