A luglio 2026 l’export italiano ha generato un volume d’affari pari a 64,7 miliardi di euro, in crescita del +4,8% rispetto a luglio 2025, a fronte di una contrazione dei volumi esportati del -2,2%. In particolare, nei primi sette mesi dell’anno, le esportazioni raggiungono 401,9 miliardi di euro, con un incremento del +4,6%.
I Paesi UE registrano una crescita del +3,1% e, nel periodo gennaio-luglio, rappresentano il 51,8% delle vendite complessive oltre confine. Il restante 48,2% è destinato ai Paesi extra-UE, verso i quali le esportazioni aumentano del +6,6% rispetto a luglio 2025.
Tra i principali mercati di destinazione, le migliori prestazioni sono state registrate dalla Svizzera (+39,6%), dalla Cina (+27,6%), dalla Repubblica Ceca (+7,6%), dalla Turchia (+6,6%), dalla Francia (+5,6%) e dai Paesi Bassi (+5,3%).
Romania, Austria, Belgio, Stati Uniti e Polonia, invece, fanno registrare una battuta d’arresto, con variazioni pari, rispettivamente, al -5,1%, -2,1%, -2,0%, -1,1% e -0,9%.
A livello settoriale, crescono soprattutto le esportazioni dei prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (+62,6%), delle merci dichiarate come provviste di bordo, merci nazionali di ritorno e respinte e merci varie (+16,8%) e dei prodotti delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+6,7%). Positiva anche la dinamica dei prodotti delle attività manifatturiere (+4,6%), mentre risultano in calo i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (-31,6%) e l’energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (-30,1%).
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Per ulteriori dettagli si rimanda alle Tabelle in allegato contenenti un’elaborazione su dati ISTAT, per settori produttivi e principali Paesi di destinazione.