Il mercato cinese del vino continua a rappresentare una sfida per le imprese vitivinicole italiane. Secondo il rapporto Export & Mercati – Settembre 2026, realizzato dall’Ufficio Studi e Ricerche di Fondosviluppo per Confcooperative – Ufficio per le Politiche di Internazionalizzazione e Mercati, nel 2025 le esportazioni italiane di vino verso la Cina hanno registrato una contrazione significativa, sia in volume sia in valore.
I quantitativi esportati sono scesi a 13,4 milioni di chilogrammi, con una diminuzione del 14,9% rispetto al 2024. Il valore delle esportazioni si è attestato a 67 milioni di euro, in calo del 25,1%. La flessione del valore, più marcata rispetto a quella dei volumi, segnala un indebolimento del valore medio unitario dei prodotti esportati.
La tendenza negativa si inserisce in un ridimensionamento strutturale dei flussi commerciali. Tra il 2020 e il 2025, l’export italiano di vino verso la Cina è diminuito complessivamente del 45,9% in volume e del 31,7% in valore. Un andamento che richiama l’attenzione delle imprese sulla necessità di analizzare l’evoluzione della domanda, il posizionamento dei prodotti e le condizioni competitive del mercato cinese.
Nel 2025 i consumi interni di vino in Cina hanno raggiunto 402,4 milioni di litri, registrando una riduzione del 2,2% rispetto all’anno precedente. Il canale off-trade, legato principalmente alle vendite al dettaglio, ha rappresentato 234,4 milioni di litri, mentre il canale on-trade, relativo ai consumi fuori casa, ha raggiunto 167,9 milioni di litri.
Entrambi i canali hanno evidenziato una flessione: -1,8% per l’off-trade e -2,7% per l’on-trade. Anche il valore delle vendite è diminuito, attestandosi a 72,8 miliardi di yuan, con una contrazione del 5,7% su base annua.
Sul fronte competitivo, il mercato mostra una progressiva concentrazione. Nel 2025 le prime tre società per quota di mercato – Yantai Changyu Group, COFCO e Treasury Wine Estates – hanno rappresentato complessivamente il 30,3% del valore delle vendite di vino in Cina, rispetto al 16,1% del 2020.
Un elemento rilevante riguarda il posizionamento di prezzo: nel canale off-trade prevalgono i vini con prezzi pari o superiori a 90 yuan cinesi, in particolare per le tipologie bianca e rosé. Questo dato offre un riferimento per valutare le opportunità commerciali, senza implicare automaticamente una maggiore facilità di accesso per i produttori italiani.
Il segmento degli sparkling wine, che comprende i vini spumanti, presenta una dinamica relativamente più favorevole rispetto al mercato complessivo del vino. Nel 2025 le esportazioni italiane verso la Cina hanno raggiunto 2,39 milioni di chilogrammi, per un valore di 9,5 milioni di euro.
Anche in questo caso i dati sono negativi, ma la contrazione è stata più contenuta: -3,8% in volume e -9,4% in valore rispetto al 2024. Gli sparkling wine hanno rappresentato circa il 17,8% dei quantitativi e il 14,2% del valore delle esportazioni italiane di prodotti vinicoli verso la Cina.
La maggiore tenuta relativa del segmento costituisce un elemento da considerare nelle strategie di internazionalizzazione delle imprese vitivinicole. Resta comunque necessario distinguere l’andamento dell’export italiano da quello dei consumi interni cinesi, che rispondono a dinamiche differenti.
Nel 2025 i consumi cinesi di sparkling wine hanno registrato segnali positivi. Le vendite hanno raggiunto 10,1 milioni di litri, in aumento del 6,3% rispetto al 2024. La crescita ha interessato sia il canale off-trade (+6,1%) sia quello on-trade (+6,5%).
Anche il valore delle vendite è aumentato, raggiungendo 4,12 miliardi di yuan (+7,6% su base annua). Il canale on-trade ha rappresentato il 77,9% del valore complessivo, mentre il restante 22,1% è riconducibile all’off-trade.
Nel periodo 2020-2025, i volumi complessivi sono rimasti sostanzialmente stabili, ma il valore delle vendite ha registrato una crescita media annua del 2,5%. Nel canale off-trade, inoltre, i volumi sono aumentati del 15,6% rispetto al 2020, mentre l’on-trade ha evidenziato una flessione del 10,9%.
Per gli altri sparkling wine, escluso lo champagne, il mercato presenta una struttura competitiva frammentata: nel 2025 i primi tre operatori rappresentavano complessivamente il 7,5% del valore delle vendite. Il 91% dei volumi off-trade si concentrava nelle fasce di prezzo comprese tra 60 e 89,99 yuan e pari o superiori a 90 yuan.
Le previsioni di Euromonitor International elaborate da Fondosviluppo delineano prospettive differenti per i due segmenti.
Per il vino, nel periodo 2026-2030 i volumi di vendita sono attesi sostanzialmente stabili, passando da 399,1 a 404,2 milioni di litri, con una crescita complessiva dell’1,3%. Il valore delle vendite dovrebbe invece aumentare da 83,5 a 94 miliardi di yuan, pari a un incremento del 12,5%. La dinamica suggerisce che la crescita potrebbe dipendere soprattutto dall’aumento del valore medio delle vendite, più che da un’espansione significativa dei consumi in volume.
Le prospettive sono più dinamiche per gli sparkling wine. I volumi di vendita sono previsti in crescita da 10,4 milioni di litri nel 2026 a 11,8 milioni nel 2030 (+13,5%). Nello stesso periodo, il valore complessivo del mercato dovrebbe passare da 4,35 a 5,38 miliardi di yuan, con un aumento del 23,5%.
Export & Mercati è una collana di approfondimenti realizzata dall'Ufficio Studi e Ricerche di Fondosviluppo per l'Ufficio per le Politiche di Internazionalizzazione e Mercati di Confcooperative.
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